Rita Svandrlik: Scrivere per esistere. Vita e opere di Ingeborg Bachmann

Presentazione del libro e conversazione

L’autrice in dialogo con Antonella Gargano (Roma, La Sapienza), Giuliano Lozzi (Roma Tor Vergata)

Modera Camilla Miglio (Roma, La Sapienza)

Il volume è stato appena pubblicato da Carocci Editore.

In occasione dei 100 anni dalla nascita di Ingeborg Bachmann

Fornendo un nuovo sguardo d’insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia: a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l’attenzione di nuove generazioni, dopo l’appassionata ricezione degli anni Ottanta e Novanta da parte della cultura femminista. Intellettuale cosmopolita ed europea, viene considerata ormai un’autrice classica del Novecento, con una produzione che dalle prime raccolte liriche di grande risonanza arriva, attraverso radiodrammi, saggi e due libretti d’opera, alla straordinaria prosa narrativa. Anche i momenti di crisi personale non le hanno impedito di dedicarsi completamente alla scrittura, accettando la sfida rappresentata dal linguaggio corrotto delle opinioni e delle frasi fatte, per allargare l’orizzonte del dicibile e del possibile: chi scrive può infatti «rappresentare l’epoca sua e presentare qualcosa per cui il tempo non è ancora venuto». Memoria del passato e meticolosa analisi dei meccanismi del potere creano nei suoi testi «un regno aperto al futuro di cui non conosciamo i confini».

 

Rita Svandrlik, ordinaria di Letteratura tedesca nell’Università di Firenze dal 2006 al 2022, ha svolto attività didattica e di ricerca in varie università, tra cui Vienna, Bonn, Lipsia. Socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate e dell’Archivio per la memoria e la scrittura delle donne, è membro della “Rete di ricerca internazionale Elfriede Jelinek” dell’Università di Vienna. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca e di varie autrici, tra cui E. Jelinek, Ch. Wolf, M. Haushofer. A Ingeborg Bachmann ha dedicato una monografia (I sentieri della scrittura, 2001, Carocci) e vari saggi; ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell’Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.

 

Antonella Gargano © privato

Antonella Gargano  ha insegnato Letteratura tedesca presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della “Sapienza Università di Roma” e presso l’Università di Macerata. Ha organizzato numerosi eventi culturali, convegni, allestimenti di mostre e ha collaborato allo svolgimento di spettacoli attorno a temi letterari. È stata presidente dell’Associazione Italiana di Germanistica. Ha pubblicato studi sull’espressionismo, sul rapporto tra città e avanguardie e sulla memoria dei paesaggi urbani. Di Ingeborg Bachmann si è occupata in studi su singole opere, in rapporto ad altre scritture (Christa Wolf, Giuliana Morandini, Joyce Lussu) e ad altri linguaggi artistici (Anselm Kiefer).

 

Giuliano Lozzi © privato

Giuliano Lozzi è professore associato di lingua, traduzione e linguistica tedesca all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. I suoi interessi di ricerca sono incentrati sulla lingua e letteratura tedesca del Novecento con un focus particolare sulla letteratura delle donne e sulla cultura ebraico-tedesca.

 

Camilla Miglio © privato

Camilla Miglio è Professore Ordinario di Germanistica alla “Sapienza” di Roma dopo avere insegnato a Pisa e all’ “Orientale” di Napoli. Studia il farsi della coscienza letteraria europea con un focus sulla tradizione tedesca e la sua caratteristica ‘relazionale’. Indaga le linee segnate dall’eredità umanistica e il rapporto con l’antico, le relazioni oriente-occidente e nord-sud, la cultura ebraico-tedesca, i nessi tra discorso poetico e scienze, musica, spazio geografico, ambiente. Monografie su Paul Celan (Celan e Valéry. Poesia, traduzione di una distanza, Napoli 1997; Vita a fronte. Saggio su Paul Celan, Macerata 2005; Ricercar per verba. Paul Celan e la musica della materia, Macerata 2022); su Ingeborg Bachmann (La terra del morso, L’Italia ctonia di Ingeborg Bachmann, Macerata 2012, 2023); sulla ricezione letteraria attraverso la traduzione. Traduzioni da C. Brentano; U. Draesner; H. M. Enzensberger; J. e W. Grimm; E.T.A. Hoffmann; F. Kafka; J. A. Liebeskind; P. Waterhouse. È stata insignita dei seguenti premi: Ladislao-Mittner-Preis für Deutschlandsstudien (2005); Bundesverdienstkreuz der Bundesrepublik Deutschland (Croce al merito, 2010).

Evento in lingua italiana. Ingresso libero.