
In conversazione con Prof. Frencesco Fiorentino (Università Roma Tre) e Prof.ssa Camilla Miglio (La Sapienza). Modera Marco Federici Solari (L’orma editore).
Il 25 giugno 2026 ricorre il centenario della nascita di Ingeborg Bachmann, una delle voci più intense e innovative della letteratura europea del Novecento. A distanza di un secolo, la sua opera continua a interrogarci con una forza rara, affrontando temi come la memoria, la violenza della storia, il linguaggio e la libertà.
In occasione di questo anniversario, e dopo la mostra che la Casa di Goethe di Roma le ha dedicato nel 2025, presentiamo un libro speciale appena pubblicato da L’orma Editore: Un viaggio a Klagenfurt di Uwe Johnson, nell’edizione curata da Luigi Reitani.
Non si tratta di una biografia nel senso tradizionale del termine. Pochi giorni dopo la morte di Bachmann, avvenuta a Roma nell’ottobre del 1973, Johnson decide di recarsi a Klagenfurt, la città della sua infanzia e adolescenza. Ne nasce un testo singolare, sospeso tra reportage, ricerca documentaria, riflessione letteraria e omaggio personale.
«Ho cercato di rintracciare le condizioni oggettive della storia di una persona», scrive Johnson. Seguendo le tracce lasciate da Bachmann nelle sue opere, nelle lettere e nei ricordi di chi l’ha conosciuta, lo scrittore tedesco ricostruisce il paesaggio storico e umano nel quale si è formata una delle più importanti autrici del Novecento. Sullo sfondo emerge una Klagenfurt ancora segnata dall’eredità del nazismo e dall’esperienza della guerra, elementi decisivi per comprendere la sensibilità e la scrittura bachmanniane.
Più che raccontare una vita, Johnson si interroga sul rapporto profondo tra una persona e i luoghi che l’hanno plasmata: come la storia si deposita nelle esistenze individuali, come la memoria continua ad agire nella scrittura, come una città possa diventare insieme origine, ferita e destino.
Nel corso dell’incontro Frencesco Fiorentino, Camilla Miglio e Marco Federici Solari discuteranno di questo straordinario libro, dell’amicizia tra Johnson e Bachmann, del lavoro editoriale di Luigi Reitani e dell’attualità di un’opera che continua a parlare al nostro presente.
Uwe Johnson (1934-1984) è tra i maggiori scrittori e intellettuali tedeschi del dopoguerra. Con i romanzi Congetture su Jakob (1959) e Il terzo libro su Achim (1961) si affermò come una delle voci più originali della letteratura europea, guadagnandosi – non sempre di buon grado – la reputazione di primo autentico «scrittore delle due Germanie».
Instancabile interprete del proprio tempo e figura centrale della vita culturale tedesca, Johnson dedicò quindici anni alla stesura della sua opera maggiore, la tetralogia I giorni e gli anni, oggi considerata uno dei capolavori della letteratura in lingua tedesca del Novecento. A Ingeborg Bachmann lo legavano una profonda amicizia e un intenso dialogo letterario.
Evento in lingua italiana
Ingresso libero, senza prenotazione
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