NEWTON | GOETHE | GALILEO – Riflessioni di Mischa Kuball

 

In occasione della mostra NEWTON | GOETHE | GALILEO. Riflessioni di Mischa Kuball viene presentato il catalogo che accompagna l’esposizione, pubblicato da Magonza Editore, alla presenza dell’artista Mischa Kuball.

Il volume documenta la mostra attraverso immagini delle installazioni e contributi scientifici che ne approfondiscono i temi, mettendo in dialogo arte contemporanea, storia della scienza e teoria del colore.

Il catalogo si apre con le prefazioni di Ulrich Großmann, presidente dell’ASKI (Arbeitskreis selbständiger Kultur-Institute e.V.), e di Monika Schnetkamp, presidente della KAI 10 | Arthena Foundation. Seguono i testi dedicati alle opere in mostra, il saggio di Gregor H. Lersch, dedicato al confronto tra Goethe e Newton sulla teoria dei colori, e il contributo dello storico dell’arte Horst Bredekamp, Galileo e l’interazione tra luce e impurità, che analizza il ruolo della luce e delle imperfezioni della materia nelle osservazioni di Galileo e la loro importanza per la nascita del pensiero scientifico moderno.

La presentazione del volume offre l’occasione per approfondire i temi della mostra e il dialogo tra arte, scienza e filosofia che ne costituisce il filo conduttore.

La Casa di Goethe, in collaborazione con l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, ospita la presentazione di Di notte splendono le navi, prima raccolta poetica di Nico Bleutge pubblicata in italiano da La Vita Felice. Accanto all’autore intervengono Daniela Allocca, Rosa Coppola e Beatrice Occhini, del collettivo wandering translators, con la moderazione di Camilla Miglio (Sapienza Università di Roma).

Tra le voci più significative della poesia tedesca di oggi, Bleutge dà forma a un universo in costante trasformazione, dove natura, memoria e parola si intrecciano. Nei sette cicli che compongono il volume, il mare, le rotte, i paesaggi industriali e le tracce della storia diventano materia poetica, in una scrittura che si distingue per la musicalità del verso, la ricchezza delle immagini e una continua attenzione alle sfumature della percezione.

L’edizione italiana nasce dal lavoro di wandering translators, collettivo fondato a Berlino nel 2009 e oggi attivo a Napoli, che promuove la poesia di lingua tedesca attraverso un metodo di traduzione condivisa. L’incontro sarà l’occasione per esplorare il percorso creativo dell’autore e confrontarsi sulle sfide poste dalla resa di una poesia in cui ritmo, suono e struttura sintattica sono elementi essenziali.

Nico Bleutge (1972) vive e lavora a Berlino. È tra le voci più autorevoli della poesia tedesca contemporanea. Accanto alla produzione poetica, la sua ricerca si estende al saggio, alla radio e al teatro musicale. Nel 2009 realizza il radiodramma wasser. steine per la serie Literatur als Radiokunst dell’emittente austriaca ORF. Dal 2010 collabora con il compositore Arnulf Herrmann all’opera Wasser, andata in scena in prima assoluta alla Biennale di Monaco nel 2012. Tra le sue pubblicazioni più recenti figurano la raccolta di saggi Drei Fliegen (2020) e il volume di poesie schlafbaum-variationen (2023), entrambi editi da C.H. Beck. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Kranichsteiner Literaturpreis, una borsa di studio dell’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo a Casa Baldi, il Jean-Paul-Preis e il Düsseldorfer Literaturpreis.

In collaborazione con

Un dialogo con il Cardinale Reinhard Marx sul pluralismo e le trasformazioni della società

Le società sono in continua trasformazione. A Roma come in Germania, la politica, la Chiesa e la cultura stanno cambiando: certezze consolidate vengono messe in discussione, emergono nuove prospettive e il dibattito pubblico si fa sempre più acceso. Questi sviluppi sollevano interrogativi sulla coesione sociale, sul confronto tra convinzioni diverse e sulle condizioni necessarie per un dialogo costruttivo.

La tavola rotonda prende le mosse da questi cambiamenti per riflettere su come possa realizzarsi una convivenza rispettosa in una società pluralistica. Quale ruolo svolgono la Chiesa, la politica e la cultura in tempi di profonde trasformazioni? Quale importanza assumono i temi della sicurezza e del safeguarding? E in che modo prospettive differenti possono contribuire alla comprensione reciproca e alla coesione sociale?

Intervengono Reinhard Marx, Manuela Leimgruber, (Ambasciatrice di Svizzera presso la Santa Sede) e Gregor H. Lersch (Casa di Goethe). Modera Anna Preckel (Radio Vaticana).

L’incontro si terrà in lingua tedesca.

Un evento dell’Institute of Anthropology – Interdisciplinary Studies on Human Dignity and Care della Pontificia Università Gregoriana, in collaborazione con la Casa di Goethe.

La Casa di Goethe ospita la presentazione del volume Leo Spitzer. Un profilo intellettuale, pubblicato da Carocci editore nel marzo 2026, alla presenza dell’autore Riccardo Donati, in dialogo con lo scrittore e saggista Guido Mazzoni.

Tra i maggiori filologi e critici letterari del Novecento, Leo Spitzer (1887–1960) ha segnato profondamente gli studi umanistici con un metodo di lettura fondato sull’intreccio tra lingua, stile, storia e cultura. Nato a Vienna, costretto all’esilio dopo l’ascesa del nazismo e docente in Europa e negli Stati Uniti, Spitzer incarna una concezione della filologia come strumento di dialogo tra le culture e di comprensione dell’umano.

Colmando una significativa lacuna nella bibliografia italiana, Leo Spitzer. Un profilo intellettuale ripercorre il suo cinquantennale percorso di ricerca e insegnamento, restituendo il ritratto di uno studioso dalla vivace personalità e di un intellettuale europeo il cui pensiero conserva una straordinaria attualità. La sua lezione continua infatti a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la critica letteraria, la comparatistica e gli studi interdisciplinari.

L’incontro offrirà l’occasione di riscoprire una figura centrale della cultura europea del Novecento e di riflettere sull’eredità del suo metodo critico, attraverso il dialogo tra Riccardo Donati e Guido Mazzoni.

Riccardo Donati © privato

Riccardo Donati insegna letteratura italiana alla Scuola Superiore Meridionale e all’Università di Napoli Federico II; si occupa di letteratura italiana ed euro-statunitense dal Settecento ai nostri giorni. Tra i suoi ultimi volumi Critica della trasparenza. Letteratura e mito architettonico (Rosenberg&Sellier, 2016), Apri gli occhi e resisti. Sull’opera in versi e in prosa di Antonella Anedda (Carocci, 2020), Il vampiro, la diva, il clown. Incarnazioni poetiche di spettri cinematografici (Quodlibet, 2022), Queste mie carte arguteSei studi su Giuseppe Parini (Cesati, 2022), Leo Spitzer. Un profilo intellettuale (Carocci 2026). Nel 2013 l’Accademia Nazionale dei Lincei gli ha attribuito il premio “Giuseppe Borgia” per i suoi contributi sulla poesia.

Guido Mazzoni © Dino Ignani

Guido Mazzoni ha pubblicato, tra le altre cose, i libri di poesia I mondi (Donzelli, 2010, Premio Tirinnanzi) e La pura superficie (Donzelli, 2017, Premio Napoli, Premio Pagliarani), i saggi di critica e teoria letteraria Forma e solitudine (Marcos y Marcos, 2002), Sulla poesia moderna (Il Mulino, 2005), Teoria del romanzo (Il Mulino, 2011) e On Modern Poetry (Harvard University Press 2022) e i saggi sulla politica e la società contemporanea I destini generali (Laterza, 2015) e Senza riparo. Sei tentativi di leggere il presente (Laterza, 2025). Ha scritto l’introduzione ai saggi di Erich Auerbach raccolti nel volume Letteratura mondiale e metodo (Nottetempo 2022). Insegna letteratura all’Università di Siena.

L’evento si svolgerà in lingua italiana. 

Oggi Johann Wolfgang von Goethe avrebbe compiuto 277 anni. Festeggiate con noi il suo compleanno alla Casa di Goethe!

Ingresso libero per tutta la giornata

Ore 17.00 Visita guidata della collezione con Claudia Nordhoff, collaboratrice scientifica della Casa di Goethe

Ore 18.00 Brindisi di compleanno con limonata di limoni

Goethe trascorse un solo compleanno a Roma: il suo trentottesimo, il 28 agosto 1787. Invece di festeggiare, si dedicò ai suoi studi scientifici, in particolare alla botanica. In una lettera a Johann Gottfried Herder scrisse con entusiasmo di ritenere di essere ormai molto vicino a svelare il «segreto dell’organizzazione» delle piante: un passo decisivo verso la sua idea della Urpflanze, la pianta originaria.

Mentre trascorreva serenamente quella giornata a Roma, i suoi amici si riunirono nella sua casa con giardino a Weimar e brindarono alla sua salute. Friedrich Schiller raccontò poi con ironia all’amico Christian Gottfried Körner: «Mangiammo di gran gusto e bevemmo vino del Reno alla salute di Goethe».

A 277 anni dalla nascita di Goethe, desideriamo rievocare quel momento proprio nel luogo in cui visse il suo unico compleanno romano. Vi invitiamo alla Casa di Goethe per visite guidate alla collezione, alla scoperta delle tracce del suo Viaggio in Italia, dei suoi interessi scientifici e delle testimonianze della sua ricerca della Urpflanze, la pianta primordiale.

Al termine brinderemo insieme con una fresca limonata preparata con limoni, in omaggio ai celebri versi di Mignon: «Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?».

Immagine generata tramite l’Intelligenza Artificiale (ChatGPT)

In conversazione con Prof. Frencesco Fiorentino (Università Roma Tre) e Prof.ssa Camilla Miglio (La Sapienza). Modera Marco Federici Solari (L’orma editore).

Il 25 giugno 2026 ricorre il centenario della nascita di Ingeborg Bachmann, una delle voci più intense e innovative della letteratura europea del Novecento. A distanza di un secolo, la sua opera continua a interrogarci con una forza rara, affrontando temi come la memoria, la violenza della storia, il linguaggio e la libertà.

In occasione di questo anniversario, e dopo la mostra che la Casa di Goethe di Roma le ha dedicato nel 2025, presentiamo un libro speciale appena pubblicato da L’orma Editore: Un viaggio a Klagenfurt di Uwe Johnson, nell’edizione curata da Luigi Reitani. 

Non si tratta di una biografia nel senso tradizionale del termine. Pochi giorni dopo la morte di Bachmann, avvenuta a Roma nell’ottobre del 1973, Johnson decide di recarsi a Klagenfurt, la città della sua infanzia e adolescenza. Ne nasce un testo singolare, sospeso tra reportage, ricerca documentaria, riflessione letteraria e omaggio personale.

«Ho cercato di rintracciare le condizioni oggettive della storia di una persona», scrive Johnson. Seguendo le tracce lasciate da Bachmann nelle sue opere, nelle lettere e nei ricordi di chi l’ha conosciuta, lo scrittore tedesco ricostruisce il paesaggio storico e umano nel quale si è formata una delle più importanti autrici del Novecento. Sullo sfondo emerge una Klagenfurt ancora segnata dall’eredità del nazismo e dall’esperienza della guerra, elementi decisivi per comprendere la sensibilità e la scrittura bachmanniane.

Più che raccontare una vita, Johnson si interroga sul rapporto profondo tra una persona e i luoghi che l’hanno plasmata: come la storia si deposita nelle esistenze individuali, come la memoria continua ad agire nella scrittura, come una città possa diventare insieme origine, ferita e destino.

Nel corso dell’incontro Frencesco Fiorentino, Camilla Miglio e Marco Federici Solari discuteranno di questo straordinario libro, dell’amicizia tra Johnson e Bachmann, del lavoro editoriale di Luigi Reitani e dell’attualità di un’opera che continua a parlare al nostro presente.

Uwe Johnson (1934-1984) è tra i maggiori scrittori e intellettuali tedeschi del dopoguerra. Con i romanzi Congetture su Jakob (1959) e Il terzo libro su Achim (1961) si affermò come una delle voci più originali della letteratura europea, guadagnandosi – non sempre di buon grado – la reputazione di primo autentico «scrittore delle due Germanie».

Instancabile interprete del proprio tempo e figura centrale della vita culturale tedesca, Johnson dedicò quindici anni alla stesura della sua opera maggiore, la tetralogia I giorni e gli anni, oggi considerata uno dei capolavori della letteratura in lingua tedesca del Novecento. A Ingeborg Bachmann lo legavano una profonda amicizia e un intenso dialogo letterario.

Evento in lingua italiana

Ingresso libero, senza prenotazione

In collaborazione con 

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Anche quest’anno la Casa di Goethe partecipa alla Notte dei Musei di Roma, la storica e sempre attesa manifestazione che unisce arte, cultura e spettacolo, che si svolge sabato 23 maggio in concomitanza con La nuit uropéenne des musées.

Il museo è aperto dalle ore 20.00 alle ore 1.00, ingresso libero!

Ore 20.30 e ore 22.30 – Visite guidate

Le visite guidate porteranno all’approfondimento della collezione permanente del museo che conserva la memoria del soggiorno di Goethe in questo luogo dal 1786 al 1788 attraverso opere degli artisti della cerchia di Goethe, come Tischbein e Hackert, ritratti del poeta, ad esempio di Angelika Kauffmann o Andy Warhol e opere che interpretano i lavori letterari di Goehte, come la serie di illustrazioni del Faust di Salvador Dalì.

Inoltre, il pubblico potrà visitare la mostra temporanea NEWTON | GOETHE | GALILEO Riflessioni di Mischa Kuball. L’esposizione mette in relazione importanti pensieri della storia della scienza europea con un contesto artistico contemporaneo. Le concezioni opposte di Johann Wolfgang von Goethe e Isaac Newton sulla teoria dei colori e sulla rifrazione della luce sono poste a confronto nell’opera luce nera, sviluppata appositamente per questa mostra e presentata qui per la prima volta. L’installazione five suns / after Galileo rimanda alle osservazioni delle macchie solari da parte di Galileo Galilei e ai conflitti scientifici e ideologici che ne derivarono.

Foto: © Andrea Veneri

Evento collaterale della mostra NEWTON | GOETHE | GALILEO – Riflessioni di Mischa Kuball

Punto di partenza è l’opera five suns / after Galileo della Schnetkamp Collection Düsseldorf, presentata in mostra e riferita alle osservazioni delle macchie solari di Galileo Galilei, di cui riflette artisticamente la dimensione iconologica ed epistemologica.

Al centro della conferenza vi è la scoperta e l’interpretazione delle macchie solari da parte di Galileo Galilei all’inizio del XVII secolo. Horst Bredekamp analizza come Galileo, grazie all’uso del telescopio, non solo abbia reso visibili nuovi fenomeni astronomici, ma abbia anche messo in discussione le concezioni tradizionali della purezza e perfezione del cielo. Le macchie solari apparvero infatti come “impurità” sulla superficie del Sole, fino ad allora considerato perfetto e immacolato, inaugurando così una trasformazione radicale nella comprensione della natura e del cosmo.

La conferenza mostra inoltre come le osservazioni galileiane vadano ben oltre l’ambito astronomico: esse segnano una svolta epistemica in cui vedere, disegnare e produrre conoscenza scientifica diventano processi inseparabili. Bredekamp analizza in particolare il ruolo delle immagini e degli schizzi di Galileo, che non costituiscono semplici illustrazioni, ma veri e propri strumenti di conoscenza. Luce e impurità diventano così categorie complementari di una nuova scientificità, nella quale la visibilità emerge proprio attraverso l’irregolarità e la materialità.

Attraverso l’intreccio tra storia dell’arte, storia della scienza e teoria delle immagini, la conferenza offre una nuova prospettiva su Galileo come pensatore della modernità visiva e sulla tensione produttiva tra percezione estetica e osservazione scientifica.

 

© Barbara Herrenkind

Horst Bredekamp (Kiel, 1947) è uno dei più importanti storici dell’arte e teorici dell’immagine contemporanei. Ha studiato storia dell’arte, filosofia, archeologia e sociologia a Kiel, Monaco, Berlino e Marburgo, dove ha conseguito il dottorato nel 1974. Dopo aver insegnato all’Università di Amburgo, dal 1993 è professore alla Humboldt-Universität zu Berlin, dove dal 2019 ricopre anche il ruolo di Seniorsprecher del cluster di eccellenza “Matters of Activity”.

È noto soprattutto per i suoi studi sulla Bildwissenschaft (“scienza delle immagini”), disciplina che analizza il ruolo cognitivo, politico e culturale delle immagini. Le sue ricerche spaziano dall’arte medievale e rinascimentale all’iconografia politica, fino ai rapporti tra arte, scienza e tecnologia. Ha diretto importanti progetti interdisciplinari come “The Technical Image” e ha partecipato alla fondazione del Humboldt Forum.

Tra le sue opere più celebri figurano studi su Michelangelo, Galileo Galilei e sulla cultura visuale del Rinascimento. Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Premio Aby Warburg e l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

La conferenza si svolgerà in lingua italiana e il testo sarà disponibile anche in lingua tedesca.

Ingresso libero, senza prenotazione

In collaborazione con

 

Foto: Mischa Kuball: five suns / after Galileo, Schnetkamp Collection Düsseldorf © Andrea Veneri

Inaugurazione 29.4.2026

ore 17:00 – 21:00 — DOORS OPEN

ore 17:00 — visita della mostra con l’artista Mischa Kuball

ore 19:00 — saluti:
Gregor H. Lersch, Casa di Goethe
Monika Schnetkamp, Kai 10 | Arthena Foundation, Düsseldorf

La mostra dell’artista concettuale Mischa Kuball (*1959) affronta due episodi significativi della storia della scienza. Viene presentata un’installazione appositamente realizzata per la Casa di Goethe, incentrata sulle formulazioni contrastanti di Johann Wolfgang von Goethe e Isaac Newton relative alla teoria dei colori e alla rifrazione della luce. Un’altra opera, che si estende negli spazi museali, ha come tema le osservazioni di Galileo Galilei sulle macchie solari, che all’inizio del XVII secolo lo contrapposero alla Chiesa cattolica. L’opera è stata gentilmente concessa in prestito dalla Monika Schnetkamp Collection di Düsseldorf.

Una cooperazione tra la Casa di Goethe, Roma e KAI 10 I ARTHENA FOUNDATION, Düsseldorf.

In occasione dei 100 anni dalla nascita di Ingeborg Bachmann

Punto di incontro: davanti alla Casa di Goethe

Inaugurata dal Teatro Mobile già nel 2023 (a 50 anni dalla morte di Ingeborg Bachmann), la passeggiata che viene proposta seguirà la scrittrice austriaca, nata a Klagenfurt il 25 giugno 1926 e morta a Roma il 17 ottobre 1973, in un itinerario che ricostruisce i suoi spostamenti nella città dove, come lei stessa ha detto, aveva “imparato a vivere” e a “guardare”.
Il percorso consentirà l’ascolto in cuffia di testi letti dalla voce della stessa Bachmann e di pagine commentate che definiscono il suo rapporto con i luoghi, sia quelli fisici, legati alla topografia reale della città, sia i suoi “territori dell’anima”. La passeggiata avrà inizio davanti alla Casa di Goethe, e proseguirà verso Via Bocca di Leone passando per Piazza di Spagna.