Il ponte della Memoria – Concerto in occasione del Giorno della Memoria

 

Musiche di E. W. Korngold, F. Hensel Mendelssohn, V. Ullmann, R. Kahn eseguite da docenti ed allievi del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma

Direzione artistica: M. Barbara Ferrara

Benvenuto: Andreas Krüger, Capo Ufficio Culturale & Scienza, Ambasciata della Repubblica Federale di Germania Roma

 Per me, Theresienstadt è stata e rimane una scuola di forma. Prima, non si poteva sentire il peso e la sostanza della forma, perché la vita quotidiana li nascondeva. Qui, dove la sostanza deve essere vinta dalla forma, dove tutto ciò che è materiale deve essere trasformato in spirito… — Viktor Ullmann, Goethe e il Ghetto (1944)

Cosa sopravvive quando tutto ciò che è umano viene negato? La musica, nel contesto della Shoah, non è stata solo una cronaca del dolore, ma un veicolo di trasformazione metafisica. Questa proposta concertistica esplora il concetto di “forma” di cui parlava Viktor Ullmann: la capacità dell’arte di prendere il caos brutale della realtà e trasfigurarlo in qualcosa di eterno, universale e profondamente spirituale. Il programma non segue un filo puramente cronologico, ma si muove per risonanze. Mette in luce come la musica sia stata il vettore attraverso cui l’essere umano ha proiettato la propria dignità oltre il filo spinato, trasformando la privazione materiale in una ricchezza interiore indistruttibile.
Attraverso il dialogo tra le opere composte nel silenzio dei campi e non, e la sensibilità dei linguaggi contemporanei, il concerto diventa uno spazio di riflessione astratta ma potentissima. La musica agisce qui come un ponte: trasporta l’ascoltatore dal particolare della tragedia storica all’universale della condizione umana. Non è solo un esercizio di memoria, ma un’esperienza di vigilanza sonora. In un mondo che tende a dimenticare, queste note diventano tracce di una storia incompiuta che continua a interrogarci, dimostrando che la bellezza — quando nasce dal rigore e dalla sofferenza — non è un ornamento, ma l’ultima, suprema forma di verità.

Programma

E. W. Korngold
My Mistress Eyes

F. Hensel Mendelssohn
Adagio per violino e pianoforte in Mi maggiore H72

V. Ullmann
Drei Jiddische Lieder (Brezulinka) Op. 53:
Berjoskele
Margarithelech
A Meidel in die Johren

F. Hensel Mendelssohn
Fantasia per Violoncello e Pianoforte in Sol minore

R. Kahn
Sieben Lieder aus “Jungbrunnen” von Paul Heyse:
Nun stehn die Rosen Blüte
Mein Herzblut geht in Sprüngen
Waldesnacht, du wnderkühle
Wie bin ich nun in kühler Nacht
Wie trag’ ich doch in Sinne
In der Mondnacht
Es geht ein Wehen durch den Wald

Interpreti

Eero Lasorla – Tenore

Il tenore finlandese Eero Lasorla vanta una formazione internazionale d’eccellenza, culminata con la laurea con lode in Musica Vocale da Camera presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dopo gli studi compiuti a Tampere. La sua carriera si distingue per una notevole versatilità, che spazia dal repertorio operistico a quello liederistico e corale.

In Finlandia ha interpretato ruoli iconici come Tony in West Side Story, Tom Rakewell in The Rake’s Progress e il Soldato nel L’Histoire du soldat. Più recentemente, ha calcato i palchi di Helsinki come Jonathan Persson in Kung Karls Jakt e il Teatro Parvum di Alessandria nel ruolo di Nemorino (L’elisir d’amore). Di rilievo la sua esperienza al Savonlinna Opera Festival e le collaborazioni con prestigiosi cori quali il Chorus Cathedralis Aboensis. Dal 2024 è membro stabile del coro dell’Opera e Balletto Fiamminga (OBV) in Belgio.

Grande interprete della musica da camera, si è esibito in festival come Liszt and Friends e il Sibelius Festival. La sua dedizione alla musica finlandese è testimoniata dalla pubblicazione (LIM/Ricordi, 2020) del volume Jean Sibelius Lieder, scritto in collaborazione con Marina Cesarale, opera di riferimento che raccoglie e traduce l’intero corpus liederistico del compositore.

Gabriele Valabrega – Violino

Nato nel 2006 e cresciuto in un ambiente familiare dedito all’arte, Gabriele Valabrega intraprende lo studio del violino a soli sette anni sotto la guida del M° Ann Stupay. Il suo percorso formativo si consolida presso il Centro Sperimentale di Musica per l’Infanzia (Cesmi) di Roma, dove si distingue rapidamente sia come solista che nelle formazioni orchestrali, vincendo nel 2018 il primo premio assoluto al Concorso Nazionale “Giovani Musici”.

Il suo talento è confermato da numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui i diplomi di merito al concorso “Chroma”, il primo premio al Concorso Nazionale Suzuki di Viterbo (dove si esibisce come solista nel Concerto in La minore di Vivaldi) e il primo premio all’11° Concorso Internazionale “Città di Filadelfia”. Ha ottenuto le certificazioni ABRSM con il massimo punteggio e ha perfezionato la sua tecnica in Polonia presso i prestigiosi Zenon Brweski International Music Courses con Helen Brunner.

Nel 2019 ha trionfato al concorso “Giovani Musici” sia nella categoria solisti che in musica da camera. Attualmente prosegue il suo percorso accademico presso il Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, frequentando la classe della Prof.ssa Liliana Bernardi, confermandosi come una delle promesse più brillanti della nuova generazione di violinisti.

Marina Cesarale – Pianoforte

Pianista di raffinata sensibilità, Marina Cesarale si diploma con lode al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, perfezionandosi successivamente con maestri di fama mondiale come Petroushanskij, Magaloff e Masi, oltre a specializzarsi nella Liederistica a Vienna con Charles Spencer. La sua carriera è segnata da momenti di alto prestigio istituzionale, come l’invito del Presidente Giorgio Napolitano a suonare per la RAI in occasione della chiusura dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

Apprezzata ricercatrice e interprete, collabora con IBIMUS e ISMEO per il recupero di brani inediti di musica vocale da camera. Nel 2025 ha diretto un seminario su Robert Kahn presso il Conservatorio “Santa Cecilia”. Dal 2020 è membro del comitato artistico della Sibelius Society Italia, per la quale ha tenuto concerti significativi, inclusi duo con la violinista Satu Jalas (nipote di Sibelius) e collaborazioni con il tenore Eero Lasorla.

Insieme a Lasorla ha pubblicato per LIM/Ricordi il primo saggio italiano sull’opera omnia dei Lieder di Sibelius, curandone traduzioni e analisi. Attiva anche in campo radiofonico, ha registrato per Radio Vaticana con Erica Piccotti e David Greiner, esplorando repertori ricercati come la “Entartete Musik”. La sua attività unisce rigore musicologico e una profonda dedizione alla diffusione della cultura musicale mitteleuropea e scandinava.

Mathilda Overlöper – Violoncello

Mathilda Overlöper è cresciuta a Bochum (Germania) e nel 2022 si è trasferita a Brema per lo studio del violoncello alla Hochschule di Brema con Kilian Fröhlich. Attualmente si trova a Roma per un semestre Erasmus presso il conservatorio Santa Cecilia, dove studia Musica da Camera nella classe del M. Barbara Ferrara. Dall’età di sette anni, Mathilda predilige la musica da camera trovando in essa la propria passione. Così come in orchestra, al fine di vivere momenti emozionanti con il pubblico.