All’Istituto Italiano di Studi Germanici: Luigi Reitani legge Ingeborg Bachmann

 

Questo incontro è incentrato sulle traduzioni dei testi di Ingeborg Bachmann in lingua italiana ed è dedicato al germanista e studioso e traduttore della scrittrice austriaca, Luigi Reitani (1959-2021).

Saluti di benvenuto: Luca Crescenzi (Presidente IISG)

Introduce: Gabriella Catalano (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

Intervengono: Marco Rispoli (Università di Padova), Massimiliano De Villa (Università di Trento)

L’incontro si terrà presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici Villa Sciarra. In collaborazione con la Casa di Goethe in occasione della mostra Ingeborg Bachmann “Esisto solo quando scrivo”, visitabile al Museo Casa di Goethe fino al 31 agosto 2025

 

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Ingeborg Bachmann avrebbe compiuto 99 anni il 25 giugno 2025. Per l’occasione, vi invitiamo a festeggiare il compleanno e vi offriamo delle visite guidate alla mostra Ingeborg Bachmann “Esisto solo quando scrivo”, in corso al Museo Casa di Goethe fino al 31 agosto.

17.15 Visita guidata in lingua tedesca

18.00 Festa di compleanno

18.15 Visita guidata in lingua italiana

 

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Immagini: Ingeborg Bachmann come clown, metà anni 1930 © Archivio di famiglia Bachmann Matthias Bachmann; vista della mostra © Andrea Veneri

Evento in occasione della mostra Ingeborg Bachmann “Esisto solo quando scrivo” in corso al Museo Casa di Goethe fino al 31 agosto 2025.

Ingeborg Bachmann, Berlino, metà degli anni Sessanta © Familienarchiv Bachmann Heinz Bachmann

 

Due voci impegnate della letteratura italiana e tedesca presentano dei testi di Ingeborg Bachmann: Ilaria Gaspari (*1986) e Annabelle Hirsch (*1986) leggono lettere, reportage ed estratti di opere che hanno influenzato il loro lavoro letterario.
Il dialogo si concentrerà sulla questione della rilevanza che l’opera della Bachmann ha ancora oggi, in particolare per quanto riguarda temi come il femminismo, l’identità e il linguaggio. In che modo i testi della Bachmann influenzano la letteratura contemporanea? Quali impulsi dà alle autrici di oggi?
In un confronto aperto, Gaspari e Hirsch faranno luce sulla complessità dell’opera di Ingeborg Bachmann e apriranno nuove prospettive sulla sua scrittura – una serata tra omaggio letterario e riflessione critica.

L’evento si terrà in italiano e tedesco.

Ingresso libero

 

Ilaria Gaspari © Pietro Baroni

Ilaria Gaspari ha studiato filosofia alla Scuola Normale di Pisa e alla Sorbonne di Parigi. Tra i suoi libri, tradotti in diverse lingue: Lezioni di felicità. Esercizi filosofici per il buon uso della vita (Einaudi 2019), Vita segreta delle emozioni (Einaudi 2021), A Berlino con Ingeborg Bachmann (Perrone 2022), La reputazione (Guanda 2024). Ha realizzato un podcast dedicato a Marcel Proust (Chez Proust, Emons 2022) e uno a Ingeborg Bachmann (Bachmann, Emons 2023).

Annabelle Hirsch @ privato

Annabelle Hirsch ha origini tedesche e francesi e ha studiato Storia dell’arte, Teatro e Filosofia a Parigi e a Monaco. Lavora come giornalista per Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung, ZeitOnline e altre riviste, ha pubblicato racconti e traduzioni letterarie dal francese. Vive fra Roma e Berlino. Oltre a Il piatto (Corbaccio) ha pubblicato Una storia delle donne in 100 oggetti.

In collaborazione con

Ingeborg Bachmann, Rom, Ende der 1960er Jahre © Familienarchiv Bachmann, Uwe Johnson

 

Evento in occasione della mostra al Museo Casa di Goethe Ingeborg Bachmann “Esisto solo quando scrivo”

«Il fascismo è la prima cosa nel rapporto tra un uomo e una donna» dice Ingeborg Bachmann nell’ intervista-documentario di Gerda Haller, girata nel 1973 per la tv austriaca. In realtà il rapporto uomo-donna è un tema ricorrente per la scrittrice austriaca, che esplora in molte delle sue opere. Si tratta spesso di ruoli di genere, sfruttamento dei rapporti di potere, infedeltà, abbandono, ma anche di ricerca di autonomia e di nuova coscienza di un sé femminile.
L’attrice Simonetta Solder leggerà alcuni brani di Ingeborg Bachmann sul rapporto tra i due sessi e sul femminismo tratti da Im Himmel und auf Erden, Undine geht e Malina, consentendoci di scoprire un lato importante dell’autrice austriaca.

Evento in lingua italiana e tedesca (con traduzione)

Simonetta Solder, traduttrice e attrice nata a Klagenfurt. Dopo gli studi a Vienna, frequenta l’HB Studio di New York e il Steppenwolf Theatre di Chicago. In teatro lavora con Giorgio Pressburger, Israel Horovitz e Francesca Comencini, prendendo parte a The Walks di Rimini Protokoll. Con Paola Rota (regista) e Teho Teardo (musicista) lavora, fra gli altri, al progetto teatrale Illegal Helpers di Maxi Obexer, firma la regia di Gertrude, Lucia e le altre. Le donne del rivoluzionario Manzoni conferenza-spettacolo di e con Eleonora Mazzoni e del Il fu Mattia Pascal con Giorgio Marchesi al Teatro Ghione. Tra le traduzioni per il teatro figurano, fra gli altri, il drammaturgo statunitense Israel Horovitz, Roland Schimmelpfennig, Robert Woelfl, Kevin Rittberger, Azar Mortazavi e Bernhard Studlar. Come attrice lavora in produzioni per tv e cinema dirette da Giacomo Campiotti, Giacomo Battiato, Riccardo Milani, Marco Tullio Giordana, Ivan Cotroneo e Michele Soavi.

In collaborazione con il

Inaugurazione 12.3.2025, ore 19.00

Interverranno:

Gregor H. Lersch, direttore Museo Casa di Goethe

Teresa Indjein, direttrice Forum Austriaco di Cultura Roma

Andreas Krüger, capo ufficio culturale dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania

Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura Roma Capitale

Durata della mostra 13.3. – 31.8.2025

Un’icona della storia della letteratura del XX° secolo che ancora oggi continua a ispirare lettori di tutto il mondo: Ingeborg Bachmann (1926–1973). La mostra presenta la sua vita e la sua opera concentrandosi sui luoghi che l’hanno influenzata: la Klagenfurt della sua infanzia, la Vienna dei suoi primi successi, Monaco, Zurigo, Berlino e ovviamente la sua Roma. Vengono inoltre presentati libri e documenti, i legami con Max Frisch, Henry Kissinger o Marie Luise Kaschnitz oltre a numerose fotografie di tutte le fasi della vita di questa scrittrice allo stesso tempo sicura di sé e vulnerabile.

Una mostra realizzata dalla Literaturhaus München e dal Literaturmuseum della Österreichische Nationalbibliothek in cooperazione con il Museo Casa di Goethe

        

Con il gentile sostegno di