
Claudia Nordhoff, curatrice della mostra L’Italia in linee. Disegni di Christoph Heinrich Kniep, racconta davanti alle opere, il percorso di questo straordinario disegnatore che ha accompagnato Goethe nel suo viaggio in Sicilia e ha vissuto in Italia per molti anni.
La mostra comprende 42 opere. Oltre ai capolavori appartenenti alla collezione del museo, sono esposti prestiti della Klassik Stiftung Weimar, del Goethe-Museum Anton-und-Katharina-Kippenberg-Stiftung di Düsseldorf, della Hamburger Kunsthalle e dell’Istituto centrale per la grafica di Roma.
La mostra si apre con i primi ritratti realizzati ad Amburgo e i disegni romani, tra cui una straordinaria veduta del Colosseo e una rara rappresentazione del Tempio della Sibilla a Tivoli.
Il viaggio in Sicilia insieme a Goethe è documentato da diversi disegni e acquerelli di Kniep, tra cui „Veduta del teatro di Taormina“. Uno dei momenti culminanti della mostra è rappresentato da due disegni, uno di Goethe e uno di Kniep, che raffigurano entrambi la „Tomba di Terone ad Agrigento“: i due fogli, provenienti dalla Klassik Stiftung Weimar, sono esposti l’uno di fianco all‘altro.
All’apice della carriera di Kniep nascono complesse e grandi vedute ideali di paesaggio, ad esempio con scene tratte dall’Odissea. Nella mostra queste opere vengono affiancate a rappresentazioni botaniche estremamente dettagliate, che presuppongono uno studio intensivo della flora. A concludere l’esposizione, due disegni del 1825: si tratta degli unici lavori datati dell’anno della morte dell’artista.
Una mostra in collaborazione con la Klassik Stiftung Weimar, Direzione dei Musei

Con il gentile sostegno della Ernst von Siemens Kunststiftung e della Tavolozza Foundation

Foto: Andrea Veneri

Un panorama della mostra – Gregor Schneider e Anna Franceschini, foto: Roberto Apa
Il primo settembre è l’ultimo giorno per visitare la mostra The Uncanny House! Vi invitiamo a un finissage con visita guidata alle ore 18 e un brindisi!
La mostra The Uncanny House, a cura di Ilaria Marotta e Andrea Baccin, presenta nuove prospettive artistiche sul concetto del perturbante che ispira la fantasia letteraria, le fiabe, le storie dell’orrore e la creazione artistica fin dall’inizio del XIX secolo. Le opere di diciotto artisti internazionali raccontano il senso di unheimlich, cioè di perturbante, all’interno della casa al centro di Roma nella quale Johann Wolfgang von Goethe visse tra il 1786 e il 1788. Perse le tracce fisiche del suo passaggio, si evidenziano oggi spazi vuoti, interstizi, chimere, slittamenti temporali e voci.
Gli artisti:
Mathis Altmann, Dora Budor, Tomaso De Luca, Anna Franceschini, Lenard Giller, Caspar Heinemann, Mélanie Matranga, Brandon Ndife, Giangiacomo Rossetti, Gregor Schneider, Max Hooper Schneider, Augustas Serapinas, Ser Serpas, Giovanna Silva, Analisa Teachworth, Nico Vascellari, Rachel Whiteread, Marina Xenofontos
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