Verena von Koskull di Brandeburgo

 

a Roma dall’8 febbraio al 3 aprile 2022 con il progetto

Traduzione di Nicola Lagioia: La città dei vivi (Einaudi 2020)

In nessun’altra città la bellezza intramontabile e gli abissi dell’umano sono così vicini come a Roma. La metropoli, il cui mito di fondazione inizia con un fratricidio, è palcoscenico, protagonista e anima nera del romanzo di successo di Nicola Lagioia La città dei vivi (Premio Internazionale Bottari Lattes Grinzane e Premio Napoli). Con precisione cronologica ricostruisce l’assurdo violento crimine commesso a Roma da giovani di ambiente borghese nel 2016. Alla ricerca dell’inspiegabile motivo dell’omicidio, l’autore scandaglia la labile, sottile linea tra luce e ombra che non solo pervade la vita di questa città, ma esiste in tutti noi.

Il soggiorno a Roma mi permette di tradurre La città dei vivi nel cuore dell’azione. Posso seguire sul posto la meticolosa ricerca di indizi dell’autore per avvicinarsi al bizzarro “fenomeno di splendore e crudeltà della Città Eterna” (V. von Koskull).

Verena von Koskull

Verena von Koskull, nata nel 1970, ha studiato italiano e inglese per traduttori e storia dell’arte a Berlino e Bologna. Dopo aver lavorato per diversi anni nell’editoria a Roma e Berlino, è diventata traduttrice letteraria freelance nel 2002. Ha tradotto romanzi, per esempio, di Gianrico Carofiglio, Carlo Levi e Antonio Scurati. Nel 2020 la sua traduzione di “La scuola cattolica” di Edoardo Albinati è stata premiata con il Premio italo-tedesco per la traduzione.