Ora a Roma

Borsa di studio

Corrispondente dall’Italia e pioniere audace, padre di famiglia e networker – Erich B. Kusch – la leggendaria voce della radio tedesca da Roma

“Il più Italiano dei tedeschi, il più tedesco degli Italiani” questa definizione di un collega italiano si addice perfettamente a Erich B. Kusch. Per più di mezzo secolo, dal 1955 al 2010, ha plasmato l’immagine dell’Italia per i tedeschi come quasi nessun altro.

Arriva a Roma da giovane, nel 1955, scrivendo presto per il Rheinischer Merkur, l’Handelsblatt e per tutta una serie di giornali. Chiunque ascoltava la radio a partire dagli anni ’60 aveva nelle orecchie la leggendaria voce di Kusch con il suo accento leggermente renano.

Vive una Roma quasi senza turisti, la trasformazione dell’Italia da stato agrario a una nazione industriale e racconta l’esodo di giovani uomini e donne dal Mezzogiorno alla Fiat di Torino e alla VW di Wolfsburg. Commenta la politica italiana da Segni a Berlusconi, l’assassinio di Aldo Moro e la fine della Prima Repubblica. Intervista Papa Giovanni Paolo II, il presidente Sandro Pertini, Giulio Andreotti e Marcello Mastroianni, si interessa di persone umili e di grandi scandali. È lui ad accompagnare cinque papi, da Pio XII a Giovanni Paolo II. Il suo talento nel conquistare e far parlare le persone è leggendario.

Sto facendo una ricerca per un feature per la radio SWR su quali erano le immagini dell’Italia che Kusch ha trasmesso ai suoi ascoltatori e lettori tedeschi dagli anni ’50 fino al XXI secolo, e su come i contributi di Kusch possano aiutare a capire le percezioni e gli stereotipi reciproci di oggi. Faccio ricerche negli archivi e intervisto i suoi parenti e compagni. Un’annotazione di Goethe dal suo “Viaggio in Italia” del 17 settembre 1786 potrebbe essere il motto di Kusch: “Ho intrapreso questo viaggio meraviglioso, non già per illudermi, ma bensì per la mia istruzione.”

Erich Kusch con il giornalista, autore e ex borsista Jörg Dieter Kogel ©Jörg Dieter Kogel

Ulrike Petzold

Ha scritto per le riviste settimanali Stern, Brigitte nonché per diversi quotidiani prima di seguire la sua passione per la radio. Per molti anni è stata reporter, autrice e redattrice presso l’emittente Radio Bremen e il canale radiofonico ARD “Funkhaus Europa” (ora “Cosmo“); è stata redattrice per programmi politici, culturali ed europei ed eventi dal vivo e collaboratrice radiofonica del Goethe-Institut Rom per il programma culturale “Bremen zwei“. Ha collaborato anche a trasmissioni televisive ed è stata addetta stampa del governo del Land Bassa Sassonia. Vincitrice del premio media 2020 del DRK per Comandante Rodolfo- Il partigiano di Brema.

La Borsista Ulrike Petzold